Chiesa Valdese

Progetto Ascoltate Guardando

PROGETTO DI PHOTOVOICE 

https://www.cooperativaintervento.it/

E’ grazie al contributo dell’8 x mille della Chiesa Valdese se potremmo immergerci in questa avventura, che durerà un anno, nel mondo delle immagini e dei loro significati. 

“Ascoltate guardando” perché …..photovoice “le foto che parlano”, perchè ci vogliono oltre agli occhi che guardano anche le orecchie, la mente ed il cuore che ascoltano. 

Con un gruppo di 10 ragazzi, ognuno con le proprie capacità, emozioni e pensieri, e degli operatori verrà realizzato questo progetto per mandare un messaggio di cambiamento e di speranza in un mondo migliore. 

Che cos’è? 

Il Photovoice è uno strumento che combina la fotografia e l’azione partecipata, permettendo alle persone di esprimere il loro punto di vista attraverso la fotografia.  

Verranno scattate delle foto riguardanti una tematica da loro scelta e rappresentativa della realtà in cui vivono.  

L’animo che spinge a praticare questa tecnica è quello del bambino che vede il mondo attraverso il cuore, ma non sapendo come esprimere le sue emozioni, le cattura con le immagini, in modo che anche altri le possano conoscere.  

Questo metodo permette l’emergere di storie alternative e il coinvolgimento dei partecipanti in un forte processo di empowerment favorito dall’intervento di operatori, con diverse specializzazioni, che rappresentano una guida lungo l’intero percorso.  

Il PhotoVoice è immagine e parole insieme: autorizza i diretti interessati, e non gli specialisti, a rappresentare e definire questioni di interesse, aree di forza e obiettivi per il cambiamento, dal loro punto di vista, secondo una prospettiva che rende unico il loro racconto.  

I testi che accompagnano e arricchiscono le foto, alimentano la riflessione e la consapevolezza critica su alcuni aspetti percepiti come importanti dai protagonisti.  

I momenti del progetto: 

– La scelta dei dei temi da affrontare: i partecipanti sceglieranno delle tematiche percepite da loro come importanti, partendo dalle loro aspettative e dalle loro esperienze; 

– l’etimologia: a partire dai temi scelti si studierà l’etimologia delle parole scelte; 

– la tecnica fotografica: lezione di fotografia di base, etica e alla privacy nell’utilizzo delle immagini;   

– realizzazione delle fotografie: dopo una prima parte di progettazione delle immagini da realizzare, i partecipanti procederanno con l’esecuzione degli scatti, in interna o in esterna, assieme alle operatrici.   

– selezione, discussione e fase narrativa: in gruppo verranno selezionate le fotografie più significative che forniranno stimolo ulteriore di discussione ed andranno a costituire il materiale per l’evento finale. Una volta selezionate si procederà alla post-produzione con software dedicati;  

– lavoro narrativo sulle immagini: per ogni foto verrà redatta dai partecipanti una didascalia che aiuterà loro a riflettere sugli aspetti legati alle tematiche scelte. In questa fase si cerca di stimolare una riflessione critica di gruppo in cui i partecipanti possono discutere con gli altri circa il significato delle foto scattate; 

– mostra finale: le fotografie verranno esposte in una mostra fotografica aperta al pubblico per sensibilizzare la comunità e le istituzioni. I partecipanti al progetto saranno presenti durante l’evento. 

06 Lug Nuova campagna #ottopermillevaldese

Posted at 11:13h in Comunicati stampa by Editor0 LikesShare

Assistenza e solidarietà: “Per noi vengono sempre #primagliultimi” – sottolinea la moderatora della Tavola valdese, diacona Alessandra Trotta 

Torre Pellice, 12 Giugno 2020

“Insieme e a braccia aperte”. È questo lo slogan della campagna per l’Otto per mille a favore delle chiese valdesi e metodiste partita nei giorni scorsi. Nello spot televisivo si fa riferimento al sostegno a “chi non ce la fa da solo” e a “chi è rimasto indietro”, così come all’impegno “per la salute, la qualità della vita” e “per il pianeta”. La voce è quella dell’attrice Lella Costa che anche quest’anno ha voluto contribuire alla realizzazione della campagna per l’”altro Otto per mille”, come recita il claim.

“Con questa campagna vogliamo sottolineare che utilizziamo l’Otto per mille ricevuto dallo Stato insieme ad altri – spiega la moderatora della Tavola valdese, diacona Alessandra Trotta – costruendo rapporti con associazioni e gruppi della società civile che ci propongono progetti di qualità, sia in Italia sia all’estero, per superare gli impedimenti all’accesso a diritti fondamentali come la salute, l’educazione, la casa, o a una relazionalità piena e una cittadinanza attiva e responsabile; ma anche per ampliare le opportunità di crescita culturale e di sviluppo del pensiero critico, o per la salvaguardia dell’ambiente e lo sviluppo ecocompatibile. Crediamo che mantenere il nostro supporto a enti del terzo settore seri e credibili, capaci di metter in campo competenze progettuali e professionali, costituisca in sé un modo per sostenere il nostro Paese nella crisi profonda che stiamo attraversando”.

Una quota importante dei fondi raccolti sarà, comunque, più specificamente destinata all’emergenza COVID 19. “A questo riguardo – ricorda la moderatora – abbiamo già stanziato 8 milioni di euro, in parte utilizzati nella fase più critica dell’emergenza; ma vogliamo intervenire anche nella fase della ripresa, rivolgendoci primariamente alle tante persone che rischiano di rimanere indietro e finire in una spirale di emarginazione e marginalità”.

La campagna dell’Otto per mille alle chiese valdesi e metodiste si realizza su diversi media. “In linea con le tendenze rilevate, abbiamo investito di più su internet e meno sulla carta stampata, mantenendo una presenza su radio e TV – spiega Trotta –. Tutto sempre con misura e sobrietà, vincolati dal nostro Sinodo a contenere le spese complessive di gestione, controllo e comunicazione entro il limite del 5% del totale della somma disponibile. È un impegno che ci siamo imposti per garantire, anche a chi ci segue con fiducia, che i fondi siano effettivamente destinati a interventi sociali, educativi, assistenziali, culturali in Italia e all’estero”. 

Come noto, non un euro dell’Otto per mille alle chiese valdesi e metodiste va a finalità di culto, e buona parte dei fondi ricevuti viene investita in progetti gestiti da associazioni non evangeliche e largamente riconducibili ad altre componenti del Terzo settore. “È il nostro modo – conclude la moderatora – di operare insieme agli altri, in quello spirito di apertura, condivisione e dialogo che vogliamo ci contraddistingua”. 

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