Le quattro donne che in Africa stanno al comando e rompono col patriarcato

Un segnale importante che segna la rottura di vecchi stereotipi.

Stefano Pancera

Stefano Pancera
Giornalista professionista

Un vecchio proverbio africano dice “Quando una donna africana si alza, non si alza da sola. Porta con sé intere generazioni” . In Africa, in un contesto ancora ampiamente dominato dagli uomini, il potere delle donne però sta emergendo con forza.

Quattro donne africane sono oggi le moschettiere del continente. Prima fra tutte la neo presidente della Namibia, Netumbo Nandi-Ndaitwah, eletta al primo turno con il 57,31% dei voti. Quinta presidente della Namibia dal 1990 e prima donna a ricoprire la carica, ha dato vita a un governo con una significativa presenza femminile. “Come leader eletti, abbiamo la responsabilità di consolidare la democrazia. L’uguaglianza di genere non è un tema simbolico, è una leva per lo sviluppo e la stabilità”, ha dichiarato, tracciando una visione in cui il protagonismo femminile è strategia nazionale. Non a caso, il Parlamento namibiano è tra i più equilibrati al mondo: oltre il 44% dei seggi è occupato da donne.

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